Cosa cambia dall’anno scolastico 2026/2027 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado
A partire dall’anno scolastico 2026/2027, verranno introdotte le nuove indicazioni nazionali nelle prime classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, per poi essere estese negli anni successivi a tutte le classi dei due cicli scolastici interessati. Le indicazioni cambiano l’approccio all’insegnamento di alcune materie e introducono diverse novità.
- da | Libri e Copertine
A partire dall’anno scolastico 2026/2027, verranno introdotte le nuove indicazioni nazionali nelle prime classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, per poi essere estese negli anni successivi a tutte le classi dei due cicli scolastici interessati. Le indicazioni cambiano l’approccio all’insegnamento di alcune materie e introducono diverse novità.
L’entrata in vigore sarà graduale: nell’anno scolastico 2026/2027 saranno interessate le classi prime della scuola primaria e secondaria di primo grado. le Indicazioni nazionali precedenti (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254) continueranno a rimanere in vigore per gli altri anni di corso fino al loro esaurimento e cesseranno di avere efficacia a decorrere dall’anno scolastico 2028/2029 per la scuola secondaria di primo grado e dall’anno scolastico 2030/2031 per la scuola primaria.
Perché sono cambiate le indicazioni nazionali dell’insegnamento
Il cambiamento normativo, introdotto con il Decreto Ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.21 del 27 gennaio 2026, tiene conto dei cambiamenti sociali e culturali, del sempre più permeante uso della tecnologia digitale oltre che delle modifiche normative e dei nuovi orientamenti a livello Comunitario.
L’obiettivo principale è quello di valorizzare il ruolo della scuola come spazio di apprendimento dei valori democratici e costituzionali, restituendo agli insegnanti il ruolo di guide educative e culturali.
Cosa cambia per gli studenti dall’anno scolastico 2026/2027
I cambiamenti riguarderanno principalmente l’insegnamento del latino, un nuovo approccio alle materie STEM e l’introduzione dell’informatica fin dalla scuola primaria.
Le nuove indicazioni mirano a favorire un’educazione in grado di valorizzare i talenti e le differenze, promuovere l’avvicinamento alle radici linguistiche e culturali della civiltà europea anche valorizzando la narrazione storica e il rapporto di continuità che lega il presente al passato.
Verranno potenziati la scrittura a mano e il riassunto come esercizio per la coerenza espositiva; Verranno promossi il problem solving, il pensiero critico, le competenze operative, creative e digitali.
Il latino
Il latino viene riconosciuto come strumento per comprendere meglio i termini della lingua italiana e imparare ad esprimersi meglio, ma anche come esercizio di logica e ragionamento.
Una delle novità previste dalle nuove indicazioni nazionali è proprio lo studio del latino nella scuola secondaria di primo grado.
Le materie STEM
Cambierà il modo di insegnare le discipline STEM (matematiche, scientifiche e tecnologiche/ingegneristiche) adottando un approccio multidisciplinare e interdisciplinare che creerà connessioni con le materie umanistiche.
L’informatica
Lo studio dell’informatica verrà introdotto già dalla scuola primaria, per costruire competenze indispensabili in un mondo sempre più incentrato sul digitale, che richiede un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie.
I libri di testo cambieranno con le nuove indicazioni nazionali?
I libri di testo adottati verranno adeguati alle nuove indicazioni, a partire dall’anno scolastico 2026/2027 per le classi prime di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.