Hai una cartoleria? Ecco i 12 errori da evitare

Dettati dall’abitudine, dalla consuetudine oppure dalla voglia di fare sempre di più (ma non sarà troppo?) ci sono 12 errori nei quali un cartolaio rischia quotidianamente di imbattersi. Ecco quali sono e perché devi evitarli.

Se hai una cartolibreria, una cartoleria o una tabaccheria con rivendita di libri, sai quanto è difficile mantenere il tuo business dinamico, attivo e soprattutto soddisfacente dal punto di vista economico. Forse hai faticato a decollare o sei in difficoltà, e ti sarai probabilmente chiesto dove stai sbagliando.

Questa stessa domanda se la pone chiunque abbia un’attività in proprio. Quello che devi sapere è che, a prescindere dalla crisi globale e dalla concorrenza, indubbiamente in grado di mettere in difficoltà qualsiasi tipo di business, possono esserci degli errori che stai commettendo nella gestione del tuo negozio.

Abbiamo selezionato una lista che ne comprende 12, nella speranza che possa esserti d’aiuto nel mettere in discussione le tue scelte e, soprattutto, che possa aiutarti a risolvere i tuoi attuali problemi nella gestione dell’attività.

In questo articolo parleremo di:

Pensare di mollare: errore motivazionale

Pensare di non farcela è qualcosa di piuttosto comune quando si gestisce un’attività in proprio. Sentirsi come se questo ruolo fosse inadeguato alle proprie capacità o troppo carico di responsabilità è una fase che attraversano tutti quelli che sono nella tua stessa posizione. Cosa succede quando ci si concentra su questi pensieri? Che non si è abbastanza lucidi per trovare una soluzione, che non è necessariamente fuori dalla tua portata.

Tieni duro, stringi i denti, sii positivo e rimboccati le maniche, avendo il coraggio (e spesso ce ne vuole tanto!) di cambiare qualcosa che non ti piace, nella quale non credi, oppure che ti costa tanto tempo a fronte del ritorno di poco denaro. Analizza bene il tuo business e metti in luce i pilastri, quella categoria di articoli che ti tiene in piedi la baracca. Punta su quelli e cerca di trovare articoli simili.

Mettere troppa carne al fuoco

A volte, quando si è troppo orientati al risultato, si rischia di perdere il filo e fare confusione, con pessimi risultati in termini di organizzazione. Aumentare le vendite è il tuo obiettivo, d’accordo, ma per farlo devi poterti concentrare sulle opportunità singolarmente, ponderarle e sfruttarle secondo i tuoi bisogni.

Non ha senso affollare la tua cartoleria con mille cose diverse, oppure prendere tutte le proposte che ti arrivano senza discriminare. Troppa carne al fuoco non fa che aumentare il tuo carico di lavoro in modo ingiustificato.

Seleziona, scarta, elidi, cancella e scegli solo ciò che fa davvero per te e per i tuoi clienti e che – possibilmente – ti dà molto in cambio di poco.

In altre parole, quello che devi fare è diventare un buon venditore e questo, naturalmente, a meno che tu non sia particolarmente dotato, non è qualcosa che avviene dall’oggi al domani: affronta con umiltà le lezioni che verranno e abbi la lungimiranza di formarti e aggiornarti costantemente. Poniti come obiettivo personale quello di seguire almeno 2 corsi di aggiornamento l’anno.

Ascoltare troppi consigli

Tutti i giorni abbiamo a che fare con persone che vogliono suggerirci cosa fare e darci consigli in base alla loro esperienza (alle volte, anche pur non avendo alcuna esperienza nel settore, ahimè).

Non è vietato ascoltare le opinioni altrui, ma bisogna prenderle per quello che sono: opinioni, appunto.

Se proprio vuoi seguire un consiglio, segui quello delle persone che si trovano dove tu vorresti essere e che non siano capitate lì per caso. Chiedi come hanno fatto, cosa hanno fatto, osservale, non invidiarle ma ascoltale. Analizza i loro punti di partenza, i loro punti di forza e poi trasformali in tuoi. Il resto è costanza, impegno e fatica.

Restare sempre fermo sulle tue convinzioni

Poche persone sono davvero in grado di mettere in discussione il proprio operato e, anche se questo punto potrebbe sembrare in conflitto col precedente, sapere come chiedere un consiglio può essere importante, a volte.

Imparare a chiedere consigli e poi avere il coraggio di cambiare rotta: come si fa? Domande precise che si riferiscano alla gestione giornaliera dell’attività nella fase in cui si trova la tua di attività. Solo in questo modo puoi individuare eventuali falle nel tuo sistema di gestione. Una volta trovato l’errore è arrivato il momento di correggere il tiro.

Forzare la mano

Quando si ha fretta di raggiungere il risultato, si tende a forzare la mano. Cosa vuol dire? Essere troppo esigenti con sé stessi, con i dipendenti (se ne hai), ma anche con i clienti, rendendosi troppo soffocanti o insistenti.

La pressione che eserciti su te stesso e sugli altri potrebbe farti ottenere il risultato opposto a quello desiderato oppure fare azioni “di pancia” e puntare poco alla strategia.

Pensare di essere già arrivato

“Sono x anni che faccio questo lavoro, chi sei tu per dirmi come devo fare?”, oppure: “Ho dato da mangiare ai miei figli facendo in questo modo e ha sempre funzionato”, o ancora: “Nessuno può insegnarmi niente nel mio lavoro”.

Sono frasi tipiche che sentiamo tutti i giorni dai nostri clienti, nelle cartolibrerie, che riusciamo a leggere persino sulle labbra di chi rischia di non andare avanti fino all’anno prossimo. Nonostante ciò, piuttosto che riflettere sul proprio operato in modo critico, molti preferiscono considerare le costatazioni di altri qualcosa da non prendere in considerazione, solo perché non sono farina del proprio sacco.

Diciamolo, non c’è peggior nemico – per qualunque business – del sentirsi arrivati.

A volte, quando il giro di affari va bene, è facile ragionare come se si fosse già alla meta, ignorando che l’attività ha davanti a sé molti altri anni di vita e potrebbe non attraversare sempre dei periodi proficui.

Cercare di vendere troppi prodotti (a tutti)

Decidere di vendere un numero elevato di prodotti (anche di servizi) diversi non è una buona idea.

Quantità non è certo sinonimo di qualità e se decidi di acquisire i più svariati articoli, rischi di togliere tempo e attenzione alla delicata selezione che devi necessariamente fare, puntando alla originalità e alla qualità. Infatti, più prodotti diversi non vuol dire necessariamente un maggior numero di clienti e di vendite.

Trova la tua nicchia di mercato e punta innanzitutto su quella, sforzandoti di offrire il meglio e valorizzare al massimo i tuoi clienti top. A proposito, ti consigliamo di leggere questo articolo che ti racconta dell’importanza di puntare a un segmento di mercato specifico.

Pensare di sapere già tutto

Hai letto di tutto, hai fatto le tue ricerche, le tue analisi e le tue valutazioni e questa è una buona cosa, ma pensare che le tue conoscenze possano essere abbastanza è un grave errore.

Viviamo in un’epoca nella quale nel giro di qualche mese può cambiare tutto. La tecnologia può rendere disponibile a tutti un servizio prima limitato e il mercato offre sempre prodotti nuovi che potrebbero interessare ai tuoi clienti. Pensa ai “vecchi” internet point. Pensa al servizio fax (che sicuramente hai o avevi nella tua cartolibreria). Oggi è tutto differente. E domani sarà ancor più diverso.

Cosa cerca oggi il tuo cliente-tipo? Cosa devi sapere per offrire proprio quel servizio?

Sforzati di imparare, giorno dopo giorno, aggiustare il tiro, fare delle modifiche e sono cose che devi imparare a fare da solo. Questa è la maggiore differenza tra te e un lavoratore dipendente.

Non dedicare abbastanza tempo al tuo negozio

Avere un’attività in proprio vuol dire dedicare più tempo al tuo lavoro di quanto faccia un dipendente. Questo non vuol dire che tu debba rinunciare alla tua vita, alle uscite, alla famiglia e ai tuoi interessi, ma vuol dire essere flessibili e sapere che il tempo che passi in negozio, durante l’orario di apertura, può non essere abbastanza per gestire tutto. Ci saranno dei momenti in cui avrai più tempo libero e altri momenti in cui ti sembrerà di essere totalmente assorbito dal tuo lavoro. Fa parte del gioco.

Se non riesci proprio ad accettarlo forse il lavoro di imprenditore non fa per te.

Essere troppo autoritario

Se sei un imprenditore è molto probabile che tu abbia personale al tuo servizio: i tuoi figli, parenti o collaboratori poco importa.

Il tuo lavoro non consiste solo nel dettare regole.

Se hai qualcuno che lavora per te, quello che devi pensare è che hai a disposizione una squadra e tu ne sei parte. Una squadra che lavora insieme per arrivare al risultato, identificare eventuali problematiche e risolverle.

In ogni settore e ambito lavorativo si commettono errori: la cosa grave è quella di perdere tempo a cercare un capro espiatorio al quale attribuire le colpe, perdere tempo a fare ramanzine inutili, perdere tempo a lamentarsi per l’errore commesso. L’unica cosa sensata da fare è concentrarsi per risolverlo presto, bene e traendone vantaggio, anche solo imparando che no, la prossima volta non si deve fare così!

Lavorare insieme vuol dire trovarsi sullo stesso livello degli altri membri della squadra. Solo in questo modo puoi metterti nella condizione di imparare, giorno dopo giorno. Se sarai un vero capo, gli altri riconosceranno in te l’autorevolezza del loro riferimento e del loro maestro. Se vorrai imporre la tua posizione a tutti i costi sarai sempre il “boss” rompiscatole.

Non avere un programma

Svegliarsi al mattino con una nuova idea e volerla mettere in pratica il giorno stesso, oppure prendere decisioni in modo istintivo, seguendo ciò che accade giorno per giorno, non è una buona idea, se possiedi una cartolibreria.

Quello che devi fare è programmare e avere delle strategie: giornate, settimane, campagne, ordini, consegne.

Improvvisare è una libertà che può prendersi solo chi non ha davvero niente da perdere.

Ci saranno periodi in cui avrai bisogno di rifare l’inventario, periodi in cui dovrai gestire i testi scolastici, giorni in cui dovrai cambiare l’allestimento della vetrina e altri giorni in cui dovrai occuparti della tua newsletter. Se non vuoi entrare nel panico, prepara un programma, meglio ancora se suddiviso in giornaliero, settimanale e mensile. Solo in questo modo potrai evitare di essere sopraffatto dai mille impegni, stressandoti inutilmente.

Ignorare il valore di un business plan

A proposito di piani e programmi, cosa c’è di più dettagliato di un business plan?

Imparare a scrivere un business plan è il modo migliore per proteggere il tuo investimento e non rischiare di mandare in fumo mesi o anni di lavoro. Non parliamo necessariamente di un piano dettagliato, di numerose pagine, scritto in modo ostico e magari da una persona che si faccia pagare profumatamente, ma di un documento che possa ricordarti, ogni qualvolta lo consulti, quali sono gli obiettivi che hai fissato, così come le spese e le entrate previste.

Pianificare e programmare sono attività che non puoi permetterti di ignorare se vuoi che la tua cartolibreria raggiunga i risultati sperati.